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  • Aiutiamo i Neet

    Aiutiamo i Neet

    Assistere i NEET (giovani che non sono impiegati, impegnati in un’istruzione o in una formazione) richiede un approccio olistico che tenga conto dei loro bisogni e delle loro aspirazioni individuali.

    È fondamentale fornire loro le risorse e il supporto necessari per aiutarli a superare gli ostacoli che impediscono loro di partecipare attivamente alla società e al mercato del lavoro.

    Identificare le passioni e le abilità dei NEET è il primo passo per aiutarli a individuare possibili percorsi di carriera o opportunità di formazione che siano in linea con i loro interessi.

    Incoraggiarli a riflettere su ciò che amano fare e su quali abilità possiedono può aiutare a sbloccare il loro potenziale e a motivarli a perseguire obiettivi realistici e gratificanti.

    E’ fondamentale offrire loro orientamento professionale mirato.

    Organizzare workshop, seminari o sessioni individuali di orientamento professionale può consentire ai NEET di esplorare le diverse opzioni di carriera disponibili e di comprendere i requisiti di formazione o di istruzione necessari per perseguire tali carriere.

    L’orientamento professionale può anche aiutarli a sviluppare una visione chiara del loro futuro professionale e a pianificare le azioni necessarie per raggiungere i propri obiettivi

    La formazione e lo sviluppo delle competenze sono cruciali per i NEET.

    Offrire loro programmi di formazione che siano rilevanti per il mercato del lavoro attuale può aumentare le loro prospettive di occupazione.

    Questi programmi dovrebbero essere progettati per sviluppare le competenze richieste dalle industrie in crescita e fornire opportunità di apprendimento pratico.

    Inoltre, è importante fornire loro un supporto continuo durante il percorso di formazione, ad esempio attraverso tutoraggio o mentoring, per aiutarli a sviluppare fiducia e resilienza.

    Infine, è cruciale sostenere i NEET nella ricerca di opportunità di lavoro o di stage.

    Collaborare con le imprese locali per creare programmi di inserimento professionale o agevolare la partecipazione dei NEET a programmi di stage può fornire loro l’esperienza pratica necessaria e aumentare le loro possibilità di impiego futuro.

     

    In conclusione, assistere i NEET richiede un approccio completo che tenga conto dei loro interessi, delle loro abilità e delle loro aspirazioni.

    Offrire loro orientamento professionale, formazione e sviluppo delle competenze e opportunità di lavoro può aiutarli a superare gli ostacoli e a integrarsi attivamente nella società e nell’economia.

    Investire nel supporto dei NEET non solo beneficia loro come individui, ma contribuisce anche a creare una società più inclusiva.

    Photo: k-mitch-hodge

  • Che cos’è la libertà? Proviamo a definire questo concetto fondamentale

    Che cos’è la libertà? Proviamo a definire questo concetto fondamentale

     La vera libertà è sapere come poter utilizzarla al meglio e senza rimpianti

    Giustiniano La Vecchia

    Se mi seguite da qualche tempo, ormai saprete che la curiosità mi porta a cercare sempre le definizioni elementari dei concetti e delle parole, quasi mi affacciassi per la prima volta alla lingua italiana. Per questo motivo, come un bambino alla ricerca della conoscenza, sono andato a cercare la definizione di libertà su Wikipedia, che qui riporto:

    Per libertà s’intende la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, ricorrendo alla volontà di ideare e mettere in atto un’azione, mediante una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a realizzarla

    La maggior parte delle persone ritiene che la vera libertà sia solamente una maschera di apparenza da mostrare all’esterno, una sorta di “sono libero quando gli altri credono che io lo sia”.

    Potrebbero rientrare nelle categoria qui descritta i cosiddetti ‘finti trasgressivi’ che, sotto l’apparenza ribelle, sono più convenzionali della convenzione stessa.

    libertà
    Ph: Mohamed Nohassi on Unsplash

    Che cos’è la libertà?

    Non è un cambiamento che va mostrato all’esterno, quanto piuttosto una leva che scatta all’interno.

    La vera libertà è quella interiore, che ci disancora giornalmente dai giudizi, nostri e degli altri.

    È un processo, un moto di liberazione che ti permette di non essere prigioniero dentro te stesso.

    Jung nel suo bellissimo “Libro Rosso” sosteneva:

    meglio essere legati da catene visibili che da catene invisibili

    Ph: Dawid Zawila on Unsplash

    Purtroppo la libertà fa paura a molte persone perché impone di prendere delle decisioni scomode e obbliga ad assumerci le responsabilità delle nostre scelte.

    La libertà però regala anche molti privilegi, tra cui la possibilità di sbagliare, di piangere, di ridere, di non avere paura di guardare il mondo con i nostri occhi e non con quelli di altri.

    Libertà non è essere comparsa, ma regista, sceneggiatore e protagonista della propria vita; è avere la possibilità di salire sulla propria barca, alla ricerca della felicità, e partire per un viaggio meraviglioso chiamato esistenza.

    A presto

  • Non porti dei limiti, neanche con le parole: influenzano la nostra energia

    Non porti dei limiti, neanche con le parole: influenzano la nostra energia

    Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite.

    Accade qualcosa.

    E immediatamente riesci a correre un po’ più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all’esperienza. Puoi volare molto in alto.

    Ayrton Senna

    Avete presente quella situazione in cui pensiamo intensamente e con convinzione a una cosa e questa accade?

    Non lo speriamo con il cervello, lo sappiamo con il nostro cuore.

    E succede.

    qui e ora
    Ph: Jessica Lewis on Unsplash

    Con la stessa identica modalità, un’energia ci mette in guardia tramite i cosiddetti ‘brutti presentimenti’, in vista di eventi non voluti e spesso dolorosi che riusciamo così a prevedere prima del tempo.

    Si tratta di una sensazione che non è la proiezione del nostro cervello, come spesso accade, bensì del nostro istinto.

    Queste fantastiche energie e intuizioni sono comunque collegate alla mente.

    Come?

    Con quello che di più fantasioso il cervello ha a disposizione: il potere del pensiero e, soprattutto, dell’immaginazione.

    parole
    Ph: Alexis Fauvet on Unsplash

    Le parole sono importanti

    Quello che diciamo e che pensiamo, e come lo esprimiamo verbalmente, influenza nel profondo la nostra energia e, di conseguenza, la sua azione nel mondo.

    Quando affermiamo ad alta voce “non ce la farò mai”, o “non sono in grado di farlo”, stiamo esercitando un limite potentissimo sul nostro cervello, sottovalutando il potere e l’intensa influenza che hanno le parole sulle nostre azioni, consciamente e inconsciamente.

    È davvero probabile infatti che il corpo reagisca assecondando queste asserzioni, che recepisce come ‘ordini’ dall’alto.

    Quando invece siamo i primi a credere in noi stessi, quando anche con le parole ci incoraggiamo, sbandierando con fierezza la positività del nostro pensiero, tutto diventa possibile.

    paura
    Ph: Melanie Wasser on Unsplash

    Provare per credere, i veri miracoli accadono quando siamo in grado di uscire dalla nostra zona sicura, delimitata dal nostro pensiero e dalle nostre paure.

    Andate alla scoperta del mondo per inseguire il vostro sogno, ma prima passate per voi stessi.

    Buon viaggio.

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  • Che cos’è la felicità? Dove possiamo cercarla? Proviamo a risponderci

    Che cos’è la felicità? Dove possiamo cercarla? Proviamo a risponderci

    Quando avevo cinque anni mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi: felice. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita

     John Lennon

    Ph: Elena Lopes on Unsplash

    Che cos’è la felicità?

    Qualche anno fa, in una notte insonne, una di quelle in cui non sai chi sei, cosa fai e perché lo stai facendo, me lo sono chiesto.
    Prima di dedicarmi completamente al mio sogno, ero così: stressato, ansioso, diviso tra mille impegni.

    Scommetto che qualcuno si riconoscerà in questa descrizione…

    Comunque, mi ritrovai a leggere la definizione data dall’enciclopedia Treccani, che qui vi riporto in sintesi:

    “Felicità: stato d’animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato.”

    La felicità vive nella libertà di essere e di fare ciò che si desidera, senza dipendere dal giudizio degli altri.

    C’è chi pensa addirittura che si tratti di un traguardo, di un sollievo meritato solo dopo molte sofferenze, quasi la vita si potesse ridurre a un’altalena.

    Queste persone vivono nel futuro, e non capiscono che il bene più grande sta nel qui e ora, nel presente (che non a caso si chiama presente, perché è un dono).

    Chi non gode della lentezza e del tempo che scandisce i momenti migliori, non potrà mai essere felice.

    Ph: Dan Gold on Unsplash

    La felicità nelle relazioni

    Vi faccio un esempio che riguarda le relazioni.

    Sono convinto che molti di voi abbiano diverse amicizie, e abbiano con loro frequentato, nel corso degli anni, vari locali.

    Le serate in compagnia si svolgono più o meno così: aperitivo al lounge bar, poi ristorante giapponese, infine discoteca o disco-pub.

    Ma quali sono le serate o i pomeriggi che ricordi davvero?

    Quelli forzati, che organizziamo per essere trendy o quelli spontanei?

    Forse ricordiamo i giorni dove c’è stata condivisione di idee e di emozioni, e, perché no, anche di cibo, ricchi di affetto e d’amore, non forzati.

    Con questo non voglio assolutamente negarvi il lounge bar o il ristorante giapponese, né tantomeno la discoteca.

    Vi propongo però di andarci con uno spirito diverso.

    Lasciate da parte i telefoni, guardatevi in faccia e condividete.

    Ovviamente questo suggerimento può (e deve) essere applicato a tutto quello che vivete e di cui fate esperienza.

    gioia
    Ph: Preslie Hirsch on Unsplash

    La nostra eredità

    È infatti proprio questa la preziosa eredità che lascerai a chi verrà dopo: l’esperienza accumulata vivendo, ciò che hai imparato nei momenti significativi della tua esistenza, magari scritti sul “diario di bordo”, fitto di parole che raccontano le cose meravigliose che ti sono accadute e che continuano ad accadere.

    A presto

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  • Costruisci la migliore impresa per il mondo, non del mondo

    Costruisci la migliore impresa per il mondo, non del mondo

    Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni

                                                                                                                               Eleanor Roosevelt

    Hai presente i cinque minuti prima di addormentarti?
    Credenza vuole che, se sarai capace di visualizzare e immaginare il tuo sogno in quell’istante, è più probabile che si avveri.
    Che si tratti di realtà o leggenda, arricchire la vita con un po’ di inventiva non può che fare bene alla tua creatività.
    Siamo sempre di corsa, perché non ritagliare cinque minuti al giorno per noi stessi e per i nostri desideri?
    E allora, vai con la fantasia!

    Ph: Samuel Zeller for Unsplash

    Immagina il tuo sogno

    Immagina il tuo sogno, il tuo viaggio, con tutta la ricchezza possibile di particolari.
    Chiudi gli occhi e guardati riuscire, sii spettatore della tua felicità.
    Da bambini, non avevamo problemi a farlo.

    Correvamo da soli e nessuno ci avrebbe mai impedito di fantasticare su qualunque cosa volessimo diventare, ballerina, calciatore, cantante.
    Poi siamo cresciuti, abbiamo fatto un patto con la società e, ancora più spesso, con i nostri genitori.

    Abbiamo smesso di credere in noi stessi e in quello che volevamo diventare, perché “tanto non ce la farò mai”.
    Siamo stati costretti a inserirci in un sistema che non è stato fatto apposta per noi, rinunciando alla possibilità di costruirci qualcosa su misura e all’opportunità di far conoscere a tutti il nostro pensiero, il nostro talento creativo, che è unico.

    Ph: Jordan Whitfield for Unsplash

    Non devi costruire la migliore azienda del mondo, devi creare la migliore azienda per il mondo

    Mentre sogni il tuo futuro, lascia fuori la paura di non farcela.

    È normale che tu tema di fallire, di non sapere da che parte incominciare, o come andrà a finire, ma non devi farti paralizzare da sentimenti che ti spaventano e che, al contrario, potrebbero essere utilizzati in modo costruttivo, se considerati come parte del viaggio.

    Fai uno sforzo per staccarti dalla paura e dal giudizio degli altri, ti sarà più facile entrare in connessione con la parte più profonda e viva di te, della tua anima, dei tuoi desideri.

    Buon viaggio e a presto!
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  • Sii protagonista della tua vita, non spettatore passivo

    Sii protagonista della tua vita, non spettatore passivo

    Qualche tempo fa ho letto questo post su Quora, una nota piattaforma dove un utente qualsiasi può porre delle questioni e ricevere delle risposte da altri utenti.
    Il post, che presumibilmente viene da una persona di giovane età, diceva così:

    Perché il tempo scorre inesorabilmente e mi sento spettatore passivo mentre dovrei essere protagonista della mia vita?

    Quando leggo o ascolto questi pensieri, rabbrividisco.

    Sembra assurdo, ma non sapete quante persone la pensano così.

    La prima cosa che suggerirei a questa persona è di tranquillizzarsi.

    Preoccuparsi di un problema senza accettarlo ci porta ancora più lontani dalla soluzione.

    Bisogna accogliere questa sensazione, anche se non ci piace, per iniziare a vivere nel presente.

    Nel porsi la domanda questo ragazzo rigetta una parte di lui, quasi come uno spettatore di se stesso, come un terapeuta seduto, distante, su un’altra sedia.

    sogno
    Ph: Sharon Mc Cutcheon for Unpslash

    Liberiamoci dal giudizio degli altri

    “Dovrei”, dice.

    Dovrei per chi?

    Non certo per le altre persone.

    Il primo passo per essere protagonisti è quello di eliminare le imposizioni e il continuo confronto con la realtà esterna, abbattendo i paletti eretti dalla società.

    Come dico sempre, bisogna liberarsi dal giudizio degli altri.

    Accettiamoci per quello che siamo, anche se stiamo attraversando questa emozione di scomodo distacco.

    Dopo averlo fatto, possiamo pensare a una possibile soluzione al problema.

    Poniamoci queste domande:

    1) Cosa mi fa sentire vivo?

    2) Qual è lo scopo di questa nuova giornata?

    3) Come tirerò fuori il meglio di me?

    4) Per chi o che cosa sto vivendo adesso?

    Non pensiamo che cambiare vita sia così difficile, basta fare una piccola mossa quotidiana verso il nostro sogno, per aiutarci a sorridere e dare un senso alla nostra giornata.

    Ph: Kelly Sikkema for Unsplash

    Se vogliamo fare il romanziere, iniziamo a scrivere due righe al giorno, iniziamo dalle basi, non sovraccarichiamoci.

    Se vogliamo dipingere, basta uno schizzo su un foglio di carta in metropolitana.

    Vedremo che, riga dopo riga, disegno dopo disegno, saremo comunque felici e vorremo dare sempre di più.

    Anche la motivazione è uno sforzo che richiede tempo!

    Una volta che avremo raccolto l’energia necessaria, saremo più stimolati a vivere per noi stessi e a lottare per raggiungere quell’obiettivo.

    Sii il protagonista della tua vita, non lo spettatore pagante.

     A presto.

     

     

     

  • Impara a improvvisare per liberarti dalla paura di sbagliare

    Impara a improvvisare per liberarti dalla paura di sbagliare

                  “Per avere successo, non è sufficiente prevedere, dobbiamo anche imparare a improvvisare”

                   Isaac Asimov

    A parer mio, l’improvvisazione è la creatività che fa l’amore con la conoscenza.

    Come prima cosa, vorrei sfatare un mito: improvvisare non è arrangiarsi o inventare sul momento.

    L’improvvisazione richiede una tecnica superiore al ‘copione’ preparato.

    Richiede una perizia e una cura maggiore dei dettagli perché l’attore, il musicista, lo speaker, l’imprenditore o qualunque persona  che eserciti quest’arte deve essere ancora più attenta a ciò che dice e a ciò che fa.

    Deve ‘creare’ sul momento.

    Non ha la possibilità di tornare indietro e di riscrivere o controllare.

    Ph: Cassie Boca for Unsplash

    Quali sono gli ingredienti per improvvisare bene?

    1. Abbandona le convinzioni
    2. Conoscenza, ovvero padronanza della materia
    3. Consapevolezza, che ha preso il posto delle convinzioni attraverso la conoscenza
    4. Esperienza. Senza esperienza ciò che diciamo e affermiamo non ha valore
    5. Creatività, immaginazione, idee e innovazione, per liberare il proprio talento tramite il flusso creativo

    Possiamo esercitarci a improvvisare nella vita di tutti i giorni semplicemente seguendo meno rigidamente le regole prestabilite.

    Mi spiego meglio: prima di eseguire un nuovo lavoro facciamo mille domande, perché abbiamo paura di sbagliare?
    Male!

    Male perché significa che siamo incapaci di improvvisare, di assumerci le responsabilità, siamo bloccati da freni che ci siamo imposti da soli.

    improvvisare
    Ph: Jon Tyson for Unsplash

    L’unico modo per far sì che gli altri apprezzino ciò che facciamo, è essere noi stessi i primi ad apprezzarlo.

    L’insicurezza, invece di portarci sulla strada per essere accettati e stimati, ci porteranno sempre più lontano.

    Rimarremo costantemente ancorati a modelli sorpassati.

    Al contrario, lasciamoci andare, osiamo consapevolmente e otterremo dei risultati incredibili.

    Certo, sicuramente dobbiamo aver studiato e sapere quello che stiamo facendo, rimanendo consapevoli e presenti.

    L’improvvisazione ci permetterà semplicemente di rimuovere quel fastidioso difetto che è la mania del controllo, data da paura e incapacità di rischiare, che ci obbliga a sopprimere una parte di noi, cioè il nostro talento.

    Non abbiamo idea delle strade che ci si possono aprire con un pizzico di follia in più, con la capacità di rimuovere, anzi, di saltare i paletti che la società ci mette davanti.

    Il progresso è fatto di novità, non di routine.

    A presto!