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  • Il mio sogno: La vita è una startup. Ecco perché ho lanciato il crowdfunding

    Il mio sogno: La vita è una startup. Ecco perché ho lanciato il crowdfunding

    Il progetto La vita è una startup mi ha impegnato molto negli ultimi anni.

    Adesso è finalmente online su Eppela, con una campagna di crowdfunding.

    Perché il crowdfunding?

    Perché sogno in grande: sogno di trasformare l’audiolibro e il  libro cartaceo – già prodotti in italiano – in inglese; sogno di portare l’evento dal vivo in tutte le città italiane; sogno di  aiutare chi ha  fallito a trasformare gli errori in opportunità e ricominciare, perché tutti meritiamo un’altra possibilità; sogno di aiutare chi sta ancora cercando di comporre la colonna sonora della propria esistenza.

    Ringrazio infinitamente le persone che hanno contribuito finora alla raccolta fondi de La vita è una startup, che hanno creduto in me accogliendo e credendo in quello che ho raccontato e racconterò.

    Li voglio ringraziare uno per uno: Giuseppina La Vecchia, Domenico Actis Grosso, Giuliano Lengo, Andrea Tomatis, Alfredo Smirni, Fabrizio Allasia, Salvatore Loffredo, Agostino Rappazzo, Antonio Arezzo, Mario Galfione , Martina Mariotti, Sonia Beltrami, Sara Bernasconi.

    A tutti voi, grazie

    Com’è nato l’audiolibro La vita è una startup

    La vita è una startup è nato dalla consapevolezza che i miei errori e i miei fallimenti sono stati una grande opportunità di crescita e quando pensavo di non farcela più, ho avuto l’intuizione di raccontarmi.

    L’ho fatto attraverso la voce, perché mi sembrava il modo migliore per trasferire emozioni, concetti e speranza

    La felicità, sì: che non è diventare ricchi e famosi; ma trovare l’equilibrio tra ciò che desideriamo e i nostri limiti.
    Felicità è imparare a conoscerci profondamente e intimamente.
    Felicità è stare con noi stessi in armonia, senza avere bisogno di qualcuno accanto. La nostra relazione d’amore deve essere un plus per la nostra vita, non la nostra vita.
    Felicità è imparare a dire no: è staccarci dalle persone che ci fanno male, nell’amore, nell’amicizia, nel lavoro e in tutti gli ambiti della nostra vita.
    Felicità è imparare ad accettare i giudizi degli altri nei nostri confronti senza farci condizionare, ricordandoci sempre che la vera felicità sta nel viaggio.

    Giustiniano La Vecchia
    Giustiniano La Vecchia

    Viviamo per i nostri sogni

    Felicità è avere dei sogni e combattere per loro.

    I sogni sono solo nostri, combattere per raggiungerli significa non lasciarci scoraggiare dalle sconfitte, dai fallimenti, non lasciare che nessuno ci condizioni e, soprattutto, non fermarsi mai.

    All’inizio del nostro viaggio molte persone potranno non capire ciò che stiamo facendo: non importa, quello che conta è che continuando a perseguire i nostri sogni contageremo anche altri di positività, di passione, di coraggio, di desiderio.

    Mi rendo conto che La vita è una startup è un progetto che non tutti comprendono, ma come si può capire il cambiamento se non decidiamo di andargli incontro, di viverlo?

    Tutti sognano di essere migliori in quello che fanno, ma per essere migliori bisogna scegliere di cambiare, bisogna liberareil proprio unico talento, la propria creatività.

    Il mio desiderio è restituire molto di quello che l’Universo mi ha donato, aiutando le persone che vogliono cambiare vita, o lavoro, o semplicemente che hanno bisogno di credere in loro e in quello che fanno.
    Non ci fermeranno gli errori.
    Non ci fermeranno i fallimenti.
    Tutti meritiamo una seconda possibilità, dobbiamo solo volerlo.

     

     

  • Che cos’è la felicità? Dove possiamo cercarla? Proviamo a risponderci

    Che cos’è la felicità? Dove possiamo cercarla? Proviamo a risponderci

    Quando avevo cinque anni mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi: felice. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita

     John Lennon

    Ph: Elena Lopes on Unsplash

    Che cos’è la felicità?

    Qualche anno fa, in una notte insonne, una di quelle in cui non sai chi sei, cosa fai e perché lo stai facendo, me lo sono chiesto.
    Prima di dedicarmi completamente al mio sogno, ero così: stressato, ansioso, diviso tra mille impegni.

    Scommetto che qualcuno si riconoscerà in questa descrizione…

    Comunque, mi ritrovai a leggere la definizione data dall’enciclopedia Treccani, che qui vi riporto in sintesi:

    “Felicità: stato d’animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato.”

    La felicità vive nella libertà di essere e di fare ciò che si desidera, senza dipendere dal giudizio degli altri.

    C’è chi pensa addirittura che si tratti di un traguardo, di un sollievo meritato solo dopo molte sofferenze, quasi la vita si potesse ridurre a un’altalena.

    Queste persone vivono nel futuro, e non capiscono che il bene più grande sta nel qui e ora, nel presente (che non a caso si chiama presente, perché è un dono).

    Chi non gode della lentezza e del tempo che scandisce i momenti migliori, non potrà mai essere felice.

    Ph: Dan Gold on Unsplash

    La felicità nelle relazioni

    Vi faccio un esempio che riguarda le relazioni.

    Sono convinto che molti di voi abbiano diverse amicizie, e abbiano con loro frequentato, nel corso degli anni, vari locali.

    Le serate in compagnia si svolgono più o meno così: aperitivo al lounge bar, poi ristorante giapponese, infine discoteca o disco-pub.

    Ma quali sono le serate o i pomeriggi che ricordi davvero?

    Quelli forzati, che organizziamo per essere trendy o quelli spontanei?

    Forse ricordiamo i giorni dove c’è stata condivisione di idee e di emozioni, e, perché no, anche di cibo, ricchi di affetto e d’amore, non forzati.

    Con questo non voglio assolutamente negarvi il lounge bar o il ristorante giapponese, né tantomeno la discoteca.

    Vi propongo però di andarci con uno spirito diverso.

    Lasciate da parte i telefoni, guardatevi in faccia e condividete.

    Ovviamente questo suggerimento può (e deve) essere applicato a tutto quello che vivete e di cui fate esperienza.

    gioia
    Ph: Preslie Hirsch on Unsplash

    La nostra eredità

    È infatti proprio questa la preziosa eredità che lascerai a chi verrà dopo: l’esperienza accumulata vivendo, ciò che hai imparato nei momenti significativi della tua esistenza, magari scritti sul “diario di bordo”, fitto di parole che raccontano le cose meravigliose che ti sono accadute e che continuano ad accadere.

    A presto

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  • Vivi il presente. Costruisci il qui e ora. Abbandona i modelli del passato

    Vivi il presente. Costruisci il qui e ora. Abbandona i modelli del passato

    Il futuro ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge

    Gustave Flaubert

    Noi tutti possiamo essere divisi in tre categorie di pensiero. La prima ci caratterizza un po’ tutti, la seconda descrive di solito un pubblico giovane, la terza appartiene a pochissime eccezioni, ed è l’unica che consente il successo personale.

    1. “E se non avessi”(E se non avessi lasciato la scuola? E se non avessi rinunciato a tutto per amore? E se mi fossi comportato così quella volta?)
    2. “Quando avrò/farò” Quando avrò la patente… Quando avrò un lavoro… Quando avrò abbastanza soldi…)
    3. “Qui e Ora” (Sono presente e sto vivendo appieno ogni istante in armonia, qui e ora)
    (Ph: Christopher Sardegna)

    Il futuro che desideriamo si costruisce vivendo il qui e ora

    Il futuro che desideriamo si costruisce vivendo il qui e ora, andando avanti: tutte le volte che ci ritroviamo a pensare a quello che avremmo potuto fare e che non abbiamo fatto, stiamo perdendo occasioni preziose per il nostro futuro e, con esse, ci giochiamo la possibilità di essere felici adesso.

    Il problema, comunque, si presenta già dall’infanzia.

    È da lì che iniziamo a sottoscrivere i primi ‘contratti’; uno di questi è con i nostri genitori, che ci impongono dei modelli che non possiamo rispettare perché spesso non ci appartengono.
    Purtroppo i genitori, così come le istituzioni, non capiscono che la società si evolve continuamente e non si adeguano abbastanza in fretta alla trasformazione.

    Infatti, quando i genitori diventano nonni, sembrano (e sono) delle persone diverse, e noi figli ci chiediamo sempre: “Perché non la pensavano così quando avevo io l’età del nipote?”.

    cambiamentoIl cambiamento

    Un aspetto importante della realtà è il cambiamento, che deve essere assimilato come concetto chiave di quest’epoca.

    Potremmo perderci in un milione di esempi per spiegare quanto rapidamente la società cambi.

    Osservare l’evoluzione della società e della tecnologia è ancora semplice; osservarla invece in noi stessi o nei nostri figli è complesso, anche se il meccanismo evolutivo è lo stesso.

    Dovremmo lasciarci andare al cambiamento, vivere con serenità il fatto che ci stiamo rinnovando e che perciò non abbiamo più bisogno dei modelli del passato.

    Abbandoniamo serenamente i vecchi schemi, perché l’evoluzione ha a che fare con la libertàdi essere ciò che vogliamo.

    Ci riusciremo quando saremo in contatto con noi stessi e, consapevoli della direzione intrapresa, non subiremo passivamente il cambiamento.

     

    (Ph: Prateeksha Singh)

    Come fare?

    Prima di tutto accettandoci, con i nostri pregi e con i nostri difetti.

    Accettarci è il primo modo per capire le nostre debolezze e proteggere con fermezza il nostro punto di vista dai giudizi e dalle imposizioni delle altre persone.

    Dobbiamo metterci alla prova, restare da soli, cambiare ambiente, uscire dalla nostra zona di comfort e fare con noi stessi tutto ciò che faremmo per conoscere meglio un estraneo.

    Ci preoccupiamo infatti di conoscere gli altri quando non sappiamo con certezza chi siamo noi.

    Una buona abitudine è la meditazione, in quanto strumento efficace per entrare in contatto con il presente, desistendo dall’obiettivo di controllare il futuro.

    Diventare consapevoli del proprio qui e ora è una prova di autostima.
    Impariamo a conoscerci, ad apprezzare chi siamo, a valorizzare le nostre caratteristiche, a dare credito ai nostri desideri.

    Solo allora cominceremo a costruire la nostra leggenda personale.

    La vita è fatta di meravigliose storie che vanno raccontate e che servono per scrivere il nostro presente.

    A presto!