Tag: innovazione

  • Antifragile di Nassim Nicholas Taleb

    Antifragile di Nassim Nicholas Taleb

    ANTIFRAGILE. Prosperare nel disordine. Di Nassim Nicholas Taleb. Ed. ilSaggiatore.

    ANTIFRAGILITÁ è ciò che si attiva, iperreagisce, e sovracompensa in presenza di fattori di stress e danni.

    Il fatto che il successo, la crescita economica e l’innovazione possano derivare solo dalla sovracompensazione in risposta ai fattori di stress non fa parte del comune modo di vedere le cose. Inizieremo ad avvicinarci alla saggezza e alla razionalità solo quando ci sforzeremo di superare questo limite.

    Come si introduce un’innovazione? Innanzitutto bisogna cercare di mettersi nei guai; diciamo in guai seri, ma non irreversibili. Ritengo, più per convinzione che per ragionamento, che l’innovazione e i progressivi perfezionamenti derivino da stati iniziali di necessità e si sviluppino ben oltre il soddisfacimento di tali bisogni (per esempio dagli effetti collaterali imprevisti di un’invenzione o di un tentativo di invenzione).

  • Il Leader della Rivoluzione di Gary Hamel

    Il Leader della Rivoluzione di Gary Hamel

    Immaginare il futuro

    In questo libro Hamel parla della enorme distanza tra new economy e old economy. Parla anche dell’interruzione  insanabile tra vecchia e nuova economia. Il discrimine non corre tra vecchie e nuove aziende e neppure tra aziende “dell’era digitale” e imprese dell’età industriale, bensì tra coloro che sono in grado di introdurre profonde innovazioni e coloro che non lo sono. E ancora, non sono le innovazioni incrementali, i miglioramenti continui o i nuovi prodotti e tecnologie a fare la differenza, ma le “rivoluzioni”, ovvero le innovazioni radicali nei modelli e nei concetti del business.

    Come dice Hamel “Ciò che ha fatto la differenza per, aziende come Virgin, Starbucks, Google, Apple, Tesla, non è stata tanto la superiore capacità tecnica, quanto la loro capacità di immaginare il futuro.” La capacità di condottieri rivoluzionari di immaginare e creare imprese sino a ieri inimmaginabili, non convenzionali. È una sfida apparentemente  impossibile per molti, che richiede innovazione continua a ogni livello. Una sfida che è spesso al di sopra delle capacità di aziende che hanno prosperato in mercati tradizionali, prevedibili e statici, ma non per le aziende rivoluzionarie e soprattutto non per i loro “ Rivoluzionari”.

    “Ciò che ha fatto la differenza per, aziende come Virgin, Starbucks, Google, Apple, Tesla, non è stata tanto la superiore capacità tecnica, quanto la loro capacità di immaginare il futuro.” ( Leader della rivoluzione, Gary Hamel )

    Una sfida così difficile e radicale, che spesso i manager preferiscono eludere, cercando palliativi e soluzioni a breve termine, nel tentativo di creare vantaggi strategici “alla giornata”.

    Come suggerisce acutamente l’autore questa elusione è alla base dello spostamento delle attività delle aziende verso le ristrutturazioni finanziarie e societarie, anziché su un rinnovamento del prodotto/servizio offerto.