CHI SONO

Giustiniano La Vecchia

Il senso di ciò che siamo non sta soltanto in ciò che diventiamo, ma in ciò che, attraverso di noi, può diventare possibile per gli altri.

Saggista, scrittore e speaker. Creatore della Human Belonging Theory™, advisor di leadership e trasformazione organizzativa, Fractional Chief People Officer. Lavoro tra persone, organizzazioni e nuove generazioni, attraverso libri, podcast, esperienze e progetti. Tutto nasce da una stessa convinzione: ciò che facciamo ha davvero senso quando può aiutare qualcuno a comprendere meglio chi è, trovare il proprio posto nel mondo e contribuire a renderlo un po’ migliore.

Persone

La mia ricerca parte dalle persone. Dalle loro identità, dalle relazioni, dai desideri, dalle fragilità e da quel continuo cambiamento che ci accompagna per tutta la vita. È anche da qui che nasce la mia scrittura: nei romanzi cerco di raccontare ciò che spesso facciamo fatica a dire di noi stessi, nei saggi provo ad attraversare le domande che riguardano il modo in cui viviamo, scegliamo e costruiamo il nostro futuro.

Credo che i libri non debbano necessariamente dare risposte. Possano fare qualcosa di più importante: liberare domande. Perché una domanda non cambia necessariamente ciò che sappiamo. A volte cambia ciò che siamo capaci di vedere. E quando cambia ciò che riusciamo a vedere, può cambiare anche ciò che pensavamo fosse possibile.

Organizzazioni

L’altro grande territorio della mia ricerca sono le organizzazioni. Da anni studio il rapporto tra persone e luoghi di lavoro, la leadership, la cultura e il senso di appartenenza. Da questa ricerca nasce la Human Belonging Theory™: un modo diverso di guardare alle organizzazioni, partendo non soltanto da ciò che chiedono alle persone, ma anche da ciò che restituiscono loro. Fiducia, responsabilità, possibilità, riconoscimento e, soprattutto, la sensazione di poter appartenere senza dover rinunciare a ciò che si è.

Nuove generazioni

Parallelamente lavoro con le nuove generazioni, cercando di creare spazi in cui possano esprimere idee, talento e possibilità senza essere costrette a diventare la copia del mondo che le ha precedute. Credo che ogni generazione abbia il diritto non soltanto di trovare il proprio posto nel mondo, ma anche di poterlo immaginare diverso. Per questo penso che il nostro compito non sia consegnare ai giovani un mondo già deciso, chiedendo loro semplicemente di adattarsi, ma lasciare loro abbastanza spazio, coraggio e possibilità per costruirne uno migliore di quello che stiamo lasciando loro.

Attraverso Hubrains, i podcast e le esperienze formative, provo a trasformare queste idee in qualcosa che valga la pena essere vissuto. Perché un pensiero ha valore per ciò che genera fuori da noi: una conversazione, una scelta diversa, una possibilità che prima non sembrava esserci.

La scrittura, il lavoro con le organizzazioni, il rapporto con le nuove generazioni, il podcast, il palco e i progetti che costruisco possono sembrare strade diverse. Per me sono modi diversi di cercare la stessa cosa: capire meglio le persone e contribuire a costruire luoghi, relazioni e possibilità nei quali possano sentirsi libere di essere ciò che sono.

Il senso di ciò che siamo non sta soltanto in ciò che diventiamo, ma in ciò che, attraverso di noi, può diventare possibile per gli altri.

Due territori. Una stessa domanda.

PERSONE

Diventare ciò che siamo

Identità, relazioni, desideri e cambiamento. La scrittura, la felicità e le domande che ci accompagnano nella ricerca, mai conclusa, di ciò che siamo, di ciò che possiamo ancora diventare e della felicità che possiamo condividere.

ORGANIZZAZIONI

Un luogo per poterlo essere

Human Belonging Theory™, leadership, cultura e generazioni: la ricerca sui luoghi in cui le persone lavorano e costruiscono il futuro, perché un’organizzazione ha senso solo se permette loro di esprimere ciò che sono.

Libri

Ogni libro nasce da una domanda alla quale non sono riuscito a rispondere in altro modo.

Un mondo perfetto costruito in quarant’anni che crolla all’improvviso, lasciando spazio solo alle domande che non fanno sconti.

Human Belonging Theory™

Che cosa restituisce un’organizzazione alle persone a cui chiede ogni giorno tempo, energia e talento?

Un’organizzazione non è soltanto il luogo in cui le persone lavorano. È il luogo che ogni giorno restituisce qualcosa a quelle persone: fiducia o controllo, energia o stanchezza, possibilità o rassegnazione, appartenenza o distanza. Human Belonging nasce da una domanda semplice ma radicale: che cosa accade quando smettiamo di considerare le persone come risorse da organizzare e iniziamo a costruire organizzazioni capaci di farle sentire parte di qualcosa? Perché il futuro del lavoro non dipenderà soltanto da quanto saremo capaci di produrre, ma da quanto saremo capaci di creare luoghi nei quali le persone possano portare idee, energia, responsabilità e una parte autentica di sé.