Il podcast del giovedì. La seconda stagione di Passaporto per la felicità: identità, ruoli, smarrimenti e trasformazioni. Che cosa facciamo noi per continuare ad appartenere alla nostra vita?
Ogni giorno, sul canale WhatsApp di Orizzonti, un pensiero più vicino: qualcosa che non trovi altrove.
Viviamo dentro un tempo che ci chiede continuamente di dimostrare, di incasellarci, di assolvere a una funzione.
A un certo punto rischiamo di diventare la somma delle nostre scadenze, dei ruoli che ricopriamo, delle aspettative che gli altri hanno cucito addosso alla nostra pelle.
Eppure, sotto quella corazza che chiamiamo “normalità”, c’è una parte di noi che non ha mai smesso di cercare aria. Una parte che sa benissimo la differenza tra sopravvivere a una settimana e sentire che ciò che facciamo ha un senso per chi ci sta accanto.
Non servono grandi rivoluzioni per ricordarselo. A volte basta fermarsi un istante, fare un passo fuori dal copione e ricordarsi che non siamo pezzi di ricambio di un sistema, ma persone in cammino.
Trovare il proprio posto nel mondo non è una questione di successo: è il coraggio di riprendere possesso della propria voce.
